| U terremóte... di Giose Rimanelli
... è menùte pe z'ècchièppà i guègliùne ______________________________ Il terremoto... ...è venuto per prendersi i bambini / che stavano nella scuola con la maestra: / i libri aperti, il sole alle finestre, / per crescere benedetti dalla fortuna. // Ora, invece, c'è rimasto il fiore e il pianto / sopra quel sangue di tegole e mattoni; / ventinove sono morti in tutto, ognuno / con la propria voce: bare bianche, un mucchio // di grano sotto i muri dirupati, / tagliato corto, senza più futuro / in questo bruciato cuore del Molise. // Noi siamo gente sempre col sorriso, / anche se addosso ci cade la ronca, / ma quello anche si è ora consumato. |
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